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Visualizzazione dei post da dicembre, 2024

HO TROVATO LA MIA BOLIVIA

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  La Gringa a Cochabamba in Bolivia  I boliviani sono gente mansueta umile e contemplativa. Discendenti dei Qhuèciua antico popolo guerriero.  Poco valorizzati a motivo della loro partenza tardiva allo sfruttamento del territorio a motivo della loro indole calma. Delusi per l'eccessivo sfruttamento dei loro ricchi beni del sottosuolo, sono perplessi e si consolano con l'abbondante produzione vegetativa della pianta di coca, masticandone le loro foglie per sfruttare le proprietà della pianta che estrae le energie dell'organismo dando forza a rilassamento immediato, a discapito dei denti che si rovinano e del cervello che si annebbia. Fogli di coca che sommati all'alcol a basso prezzo e di scarso valore col distillato di patate, influisce ulteriormente alle nebbie cerebrali.  Seduti su una pietra in mezzo a tante altre, a 5.000 metri di altitudine sulle Ande boliviane, con sguardo vuoto verso l'orizzonte fantastico, ma che loro non vedono, a causa della loro depressio...

PRANZO PER GLI OSPITI

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  IL PRANZO PER GLI OSPITI. Madre e figlio mentre cucinano in attesa degli invitati. Euforia, agitamento, e l'ansia dell”attesa. Stanno arrivando Lucia e Francesco. Luca e Marisa stanno preparando, l a salsa per il vitello tonnato, Vol au vent con fonduta. Tagliatelle ai funghi, col il burro giallo di montagna. Filetti di pollo con funghi e panna, cotti sul piano della stufa rovente. Abbondante frutta di stagione. Caffè. Gli ospiti sono arrivati, mettendo fine alle scintille tra madre e figlio. É tutto pronto, l”appetito non manca. Ma prima i saluti e strette di mano. Il piacere di stare insieme, sigillato dai profumi, dalla vista dei piatti adobbati, dai discorsi garruli e di memorie passate, che renderanno il tutto un bel ricordo del pranzo che consumeremo. I vini scelti bianchi e rossi, hanno aggiunto qualche grado in più all’atmosfera del pranzo. Un ricordo e una memoria che si sommano a quelli passati e già vissuti. Grazie amici della vostra compagnia, che ha reso la giornata ...
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IL VIAGGIO PIÙ TRISTE   E pensare che eri così. La ragionevolezza è descritta come l'essere arrendevoli. L'età ci impone di scendere i gradini.   Chi se non il vecchio è costretto ad essere arrendevole, ma lo fa con grande tristezza. Scartando volutamente il beauty case, a motivo del suo nome che non sa che cos’è, lei opera nella maniera più antica a lei consona, e lentamente si prepara il suo piccolo fagotto, mettendoci un fazzoletto, la forchetta un cucchiaio un coltellino poi annoda a 2 a 2 i 4 angoli in diagonale.  Lei mamma, nonna e bisnonna, li ha accuditi tutti, ora con il fisico di novant'anni compiuti, il suo intestino si è indebolito, ha bisogno di una struttura adeguata, così con silenziosa tristezza si adegua, o si arrende alle necessità e richieste della sua progenie. Immaginava e sperava di non giungere mai a questo, lasciare la casa della sua vita ma purtroppo ora sta scendendo la scala un solo gradino alla volta e con la mano destra che fa presa ...

FUMARE? PERCHÈ?

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Un rito che schiavizza Se il godimento fa male non è più auspicabile. Ieri 4 settembre 2018, erano circa le 16, ero seduto su un masso di roccia di circa una tonnellata, dentro il parco dei lupi che si trova ad Entracque.  Mi stavo godendo l'ombra di un faggio e c'era una luce intensa di un sole rovente che planava lentamente verso ovest.  A dieci metri di fronte a me, dandomi una visuale di mezza spalla, seduto su una panchina di legno massiccio, con la schiena appoggiata all'asse del tavolo e la faccia rivolta al sole senza cappello, c'era un vecchio che ho stimato di 70 anni.  Era smilzo come un palo, sopracciglia bianche col pennacchio e lo sguardo lungo, con molta calma tirò fuori un sacchetto di nylon del volume di un gomitolo ci mise le mani dentro e cominciò a torcere qualcosa con le dita, il tutto procedeva con molta, molta flemma, intuii che stava iniziando un rito e mi concentrai a osservare. Dopo un paio di minuti tirò fuori le mani dal sacchetto e come per ...

LA SOLITUDINE DELLE STEPPE DELLA VECCHIA RUSSIA

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LA STEPPA RUSSA UN PAESAGGIO DEPRIMENTE, TRASMETTE LA SOLITUDINE   La solitudine della Steppa russa Come pure trasmette solitudine una porta chiusa con le ragnatele negli angoli, oppure  un vetro rotto da tempo e mai sostituito. Quando non c'è nessuno che lo sostituisce, il vetro si riduce così . Il simbolo della solitudine e dell'incuria, è il ponte Renzo Piano, simbolo di un'incuria che lo fece crollare. La solitudine è: Un tavolo impolverato con sopra una testata di un giornale imbrunito e stropicciato. Un lavello pieno di stoviglie sporche. Un gatto spelacchiato che si gratta le pulci. La cassetta della posta piena di pubblicità pressate. Nessuna telefonata, nessun messaggio. Una radio guasta col filo dell'antenna penzoloni. Un ragno che costruisce la sua ragnatela sul vetro puntinato da escrementi di mosche e spaccato in 3.  Un single che in posizione gobba mangia nella scatola tonno e piselli. Il ritornello della sirena dell'ambulanza che svincola nelle curve ...

PASSEGGIATA RIFLESSIVA

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IL BENE E IL MALE, PERCHÉ DISTINGUERLI?  L'uomo, oppure, la donna e l'uomo, sono uno? Il tentatore ci prova anche con te? Le passeggiate lungo mare e la camminata interna del chiaro-scuro della foresta di Pietrasanta, mi hanno imposto la meditazione spirituale, così ho pensato alle tre tentazioni che superò Gesù. Le tre tentazioni che il Diavolo fece a Gesù, provano che nella Bibbia c'è il bianco e il nero, il discernimento e la stupidità, la ragionevolezza e l'imposizione, il buon senso e l'arroganza, sono tutte reazio a cui è indispensabili riflettere per capire e usare in modo giusto per non contorcere i principi biblici. Entrambi sono camminatori; Gesù per predicare, e Satana per dominare. Due che utilizzarono i principi da un punto di vista opposto per decidere la sorte degli uomini. Il governante terrestre malvagio offrì a Gesù tutte le potenze del mondo per un solo atto di adorazione che lo avrebbe corrotto. Matteo 4:1-10   Gesù fu quindi condotto dallo spiri...

TRENTO CITTÀ IN CUI SI DECISE IL CANONE BIBLICO

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PERCHÉ TRENTO È UNA CITTÀ BIBLICA?         Nella piazza e chiesa della storia, ora ci sono anch'io. Seduto in quel caffè, col  s ole in fronte, nella piazza del Duomo di San Vigilio a Trento con Daniele, un mio carissimo amico dal carattere adattabile (lo posso sopportare per mille anni come vicino di casa senza avere mai uno screzio o attrito, talmente è gentile e discreta la sua indole), con lo sguardo puntato sulla piazza del castello medioevale, mi narrava la storia della cattedrale e l'influenza che ebbe in relazione alla Bibbia.  Cattedrale, dove nel retro dell'altare maggiore, seminascosto, è inciso il nome di Dio 'YHWH' che tradotto è Geova. L'artigiano incisore del nome, per attenersi alla verità storica, doveva inciderlo senza che il vescovo lo venisse a sapere, così l'ha dovuto incidere, sul retro dell'altare e nell'ombra, per non doverlo nuovamente cancellarlo. Piazza Vigilio Incuriosito, mi sono ulteriormente documentato, venendo a conos...

UN MONDO PERFETTO

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Come potrebbe essere un mondo perfetto? Bora Bora in Polinesia L'uomo ci prova a tenerlo pulito, ma siamo in tanti. Non voglio parlare del film: 'un mondo perfetto del 1993 diretto da Clint Eastwood, con Kevin Costner e Clint Eastwood', ma del vero mondo perfetto, dove convivranno tutti quelli che ne saranno idonei. Un mondo senza denaro percheé il denaro promuove l'avidità, ma ci permette di fare moltissime cose, dall'avere una salute migliore comprando il ricambio di organi scelti dei giovani desaparecidos per vie traverse, al cibo e bevande rari e di qualità, a mezzi di trasporto di lusso come yacht e aerei, ai club privati con numero chiuso di persone scelte. Pagando più messe darà la convinzione di raggiungere il paradiso cattolico prima degli altri ecc. Mentre per chi il denaro non ce l'ha vive ad un livello inferiore e se vuol fare capolino a quello superiore può solo illudersi comprando un profumo Chanel numero 5. I miseri vengono illusi col detto; ...