LA SOLITUDINE DELLE STEPPE DELLA VECCHIA RUSSIA

LA STEPPA RUSSA UN PAESAGGIO DEPRIMENTE, TRASMETTE LA SOLITUDINE

 

La solitudine della Steppa russa

Come pure trasmette solitudine una porta chiusa con le ragnatele negli angoli, oppure un vetro rotto da tempo e mai sostituito.



Quando non c'è nessuno che lo sostituisce, il vetro si riduce così.



Il simbolo della solitudine e dell'incuria, è il ponte Renzo Piano, simbolo di un'incuria che lo fece crollare.


La solitudine è:

Un tavolo impolverato con sopra una testata di un giornale imbrunito e stropicciato.

Un lavello pieno di stoviglie sporche.

Un gatto spelacchiato che si gratta le pulci.

La cassetta della posta piena di pubblicità pressate.

Nessuna telefonata, nessun messaggio.

Una radio guasta col filo dell'antenna penzoloni.

Un ragno che costruisce la sua ragnatela sul vetro puntinato da escrementi di mosche e spaccato in 3. 

Un single che in posizione gobba mangia nella scatola tonno e piselli.

Il ritornello della sirena dell'ambulanza che svincola nelle curve in lontananza.

Il raduno dei corvi neri, sull'albero spoglio, che esplodono nel silenzio con il loro KRAA-KRAA-KRAA facendo a gara a chi lo fa più forte.

Un cane che ulula da qualche parte perché è solo anche lui come un cane.

Guardare le macchie grigie che sono sulla parete della cucina dove in precedenza hai schiacciato le zanzare gonfie del tuo sangue.

Il gocciolare del rubinetto del bagno che nel silenzio della notte cade nella ciotola ormai colma con rumore esagerato.

Osservare gli schizzi del sugo datati che sono al livello del tavolo.

Il fischio del vento sulla foglia penzoloni di una canna rotta.

Bere l'acqua in un bicchiere macchiato dalle gocce di calcare.

Nessun parente o se ci sono, non si fanno mai vivi.

Diverse cimici in giro nella cucina che si alternano a fare dei brevi voli.

Una candela consumata e spenta con lo stoppino caduto e ancora fumante.

Le briciole per terra che fanno lavorare con frenesia le formiche piccole.

Silenzio, depressione, un pensiero fisso, il vuoto.

Nessun sentimento, nessuna reazione.

Impossibile anche la realizzazione del pensiero volgare della solitudine di Gianna che poi trovò l'America.


Chissà perché queste immagini mi fanno pulsare nella mente un nome che tribolo a metterlo nero su bianco per via della pubblicità avversa dei media che la descrivono come vendicativa, 'LA VECCHIA RUSSIA'

Che ai suoi nemici faceva, e fa bere la polvere di plutonio.

Immagini di tristezza e di abbandono simili a quelle che evoca il ponte Renzo Piano dimenticato dai responsabili, e abbandonato all'incuria della salsedine, del vento, del sole, della pioggia, della ruggine, dell'eccessivo traffico, delle vibrazioni dei pesanti super tir, che l’hanno abbattuto. 

Ponte abbandonato, come lo è la donna sola nella casa, ma ecco che inaspettatamente arriva lui con un Kawasaki 1000 CC, 

Rossa e potente

Una moto tutta cromata, tenuta accesa, mentre i vetri della casa col mastice secco cominciano a vibrare battendo sui chiodini di fermo, lui seduto sul suo cavallo di ferro, allungato sulla lunga sella borchiata e lucente, insiste col manubrio nel manifestare la sua impazienza, mentre gira a manetta l'acceleratore facendo quasi esplodere il motore con un rumore simile a un aereo in decollo.

L’incuria porta il degrado e la solitudine.

La solitudine e il degrado vanno gettate alle spalle, fai come me quand’ero giovane, salta sulla moto e vai a farti un giro con lei.
Come è vero il detto che due sono meglio di uno.

Inoltre la parola solitudine dice che sei solo, cercati qualcuno e non avrai più la solitudine.

Se poi tu diventi consapevole di non essere solo, perché hai trovato l’amico N 1 dell'universo, 'wow', mai più degrado e né solitudine, ma una gran voglia di vivere, e di parlare, e ti protendi verso di Lui rafforzato dal suo invito:

Isaia 41:10. "Non aver paura, perché io sono con te. Non essere ansioso, perché io sono il tuo Dio. Ti rafforzerò, ti aiuterò, ti sorreggerò con la mia destra di giustizia".

Non ti scaldano il cuore questo invito dal N° 1?

Se poi il tuo credere diventa stabile, vai in giuggiole.


Amen =  'così sia'.

Chi vivrà vedrà

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